Ecco gli ultimi dati diffusi dall’Agenzia Europea dell’Ambiente

Il rapporto AEA (Agenzia Europea per l’ambiente) sulla qualità dell’aria di quest’anno 2019, come si poteva prevedere è allarmante. Nonostante negli ultimi decenni, grazie ad interventi drastici, le emissioni di agenti inquinanti siano notevolmente diminuite, le concentrazioni nell’aria sono ancora troppo elevate e continuano a nuocere gravemente sul pianeta e sulla nostra salute. Nella maggior parte delle città, i livelli d’inquinamento dell’aria superano i limiti prefissati dall’Unione Europea con una forte presenza di ozono, biossido di azoto e particolato che sono altamente nocivi e considerati i più pericolosi per la salute umana.

Situazione e rischi

Se una cosa non si vede non vuol dire che non ci sia, e purtroppo la nostra popolazione ragiona così anche in termini di inquinamento. L’aria che respiriamo è piena di agenti inquinanti e nocivi per la nostra salute, e l’esposizione prolungata a queste sostanze può comportare problemi respiratori fino alla morte prematura. In poche parole, anche se invisibile ai nostri occhi, la qualità dell’aria che respiriamo è spesso responsabile della durata della nostra vita, delle malattie alle vie respiratorie  e delle spese mediche relative. Sicuramente anche l’ecosistema non subisce meno danni, questi agenti infatti danneggiano terreni, foreste, laghi, fiumi riducendo la produttività e quindi la redditività delle imprese agricole. Potrebbe sembrare spaventoso da leggere ma il pianeta sta collassando, e la nostra salute è a forte rischio. Secondo alcuni dati riportati dall’AEA, il 74% della popolazione UE è sottoposta a concentrazioni di Particolato superiori a quelle consentite e nel 2015 le morti totali a causa di questo sono state 422.000 in 41 paesi. Il valore limite annuale del Biossido di azoto invece è ampiamento superato in tutta Europa, causando la morte di 79000 persone in 41 paesi, mentre l’ozono troposferico 17.700 persone in 41 paesi sempre nel 2015.

Fonti dell’inquinamento dell’aria

L’inquinamento atmosferico naturalmente è il frutto dell’attività e delle scelte di tutti noi, privati e grandi aziende, nonché conseguenza di altre fonti di origine naturali. Fatto sta che tutto ormai è strettamente collegato e interconnesso, quindi potremo dire che l’inquinamento ormai deriva da tutto per colpa di tutti. Tuttavia alcuni esempi più concreti sulle fonti dei killer dell’aria sono da riscontrare nell’utilizzo di combustibili fossili; nella produzione di elettricità, nei trasporti, nell’industria e nelle abitazioni; processi industriali; utilizzo di solventi come nell’industria chimica e mineraria; nell’agricoltura l’uso di pesticidi, per non parlare poi del trattamento dei rifiuti e del loro smaltimento. Fonti di emissione naturali invece le possiamo trovare nelle eruzioni vulcaniche, nelle polveri aero diffuse, nella spuma del mare e nelle emissioni di composti organici volatili provenienti dalle piante.

La nostra azienda CBF Laboratori, a Montecastrilli in provincia di Terni, si occupa di svolgere, grazie ad apparecchiature all’avanguardia e grazie alla collaborazione di enti specializzati, perizie dettagliate sull’inquinamento atmosferico attraverso analisi ambientali accurate sull’aria, ma anche sul suolo e dell’acqua. Per maggiori informazioni veniteci a trovare in Via dello Scalo 6, chiamateci al numero 0744.1923202 o inviateci un’email all’indirizzo studiotecnicobf@libero.it, i nostri esperti saranno felici di rispondere alle vostre esigenze.

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