Un’emergenza globale che ci riguarda tutti

I dati allarmanti sull’inquinamento sono purtroppo ormai noti a tutti quanti, cosi come il quantitativo di plastica che ogni anno finisce nei nostri mari e che sta seriamente mettendo in pericolo l’intero ecosistema. Tuttavia come era prevedibile, il problema oggi riguarda anche la nostra stessa salute a causa del numero sempre maggiore di microplastiche che ingeriamo inconsapevolmente.

Quanta microplastica finisce nei nostri bicchieri?

Recenti ricerche hanno dimostrato che purtroppo piccoli residui di plastica sono presenti anche nell’acqua potabile del rubinetto, nelle bottiglie d’acqua che acquistiamo e purtroppo anche nei cibi che ingeriamo. Secondo uno studio commissionato dal Wwf ad un team di ricercatori dell’Università di Newcastle (Australia), dai dati risulterebbe che ingeriamo circa 5 grammi di plastica a settimana (2000 frammenti di microplastiche) e anche se ovviamente i quantitativi cambiano di paese in paese, la fonte principale è proprio l’acqua del rubinetto e a seguire le bottiglie di plastica.  Quello che quindi sembrava un problema enorme per l’ecosistema, oggi lo è anche per la nostra salute, perché queste microplastiche provenienti dalla degradazione di oggetti e tessuti sintetici, entrano nel ciclo dell’acqua potabile attraverso le acque reflue o gli scarichi industriali, o come dicevamo dalle stesse bottiglie di plastica con relativi tappi.

Effetti delle microplastiche

Il primo pensiero è ovviamente quello dei danni a lungo termine che queste sostanze apportano nel nostro organismo, secondo gli studi le microplastiche superiori a 150 micrometri vengono espulse dall’organismo con la digestione, e anche l’assorbimento delle particelle più piccole dovrebbe essere davvero limitato. Tuttavia queste particelle possono entrare in circolo attraverso il sangue e il sistema linfatico, e quindi comunque avere un impatto negativo sul nostro organismo. Ovviamente tutto questo dovrebbe portare l’intera popolazione ad incrementare ancora di più l’attenzione nei confronti dell’ambiente e a trovare soluzioni immediate per non utilizzare più la plastica, stiamo parlando infatti di un problema globale che richiede l’impegno di ogni singolo individuo e istituzione per essere risolto.

CBF Laboratori è un’azienda di Montecastrilli in provincia di Terni, specializzata fin dal 1994 nel settore chimico, ambientale, biologico e non solo. Tra i tanti servizi, quelli di analisi microbiologiche, analisi dell’acqua e di inquinanti organici e inorganici, consulenze tecniche professionali e formazione per i lavoratori con il fine di diffondere le nostre conoscenze in materia. Il nostro team, altamente specializzato e continuamente aggiornato, è a vostra disposizione per qualunque domanda o richiesta. Per maggiori informazioni veniteci a trovare presso la nostra sede in Via dello Scalo 6, chiamateci al numero 0744.1923202 o inviateci un’email all’indirizzo studiotecnicobf@libero.it.

 

microplastiche nell'acqua